Patate e ipertensione


patate-viola

Le patate da sempre considerate un alimento da evitare per cercare di mantenere il proprio peso sotto controllo e anche per gli effetti non certo salutari nei confronti del colesterolo, sembrano essere state rivalutate.

C’è però da precisare che quelle che fanno male, e quindi vanno evitate, sono le patate fritte, piene d’olio, cotte semmai nei Fast Food, dove l’olio viene cambiato quando l’addetto se ne ricorda.

Uno studio recente ha messo in evidenza una stretta relazione che sembra intercorrere tra patate e ipertensione, ma non le solite patate appunto, bensì le patate viola e inoltre cotte al forno, o meglio, a vapore.

patate scure

Lo studio che ha preso in considerazione un certo numero di soggetti con un passato di ipertensione, ha dimostrato che, in assenza di variazioni di peso dei soggetti, si è potuto comunque registrare una sensibile riduzione della pressione arteriosa, e questo anche a fronte di un moderato consumo quotidiano.

Il test che ha visto come protagoniste le patate viola, non esclude però che lo stesso risultato si possa ottenere con le normali patate che vengono utilizzate tutti i giorni, purchè vengano cotte rigorosamente al vapore, senza aggiunta di nulla, in particolare, senza olio.

patate viola

Anzi, si è potuto evidenziare che le patate viola, ma questo dovrebbe valere anche per le altre, contengono un elevato numero di antiossidanti, come gli acidi fenolici, gli antociani e i carotenoidi, oltre ad alcune sostanze chimiche che hanno dimostrato avere le stesse proprietà degli ACE-inibitori, farmaci comunemente utilizzati nella cura della ipertensione.

Il nemico delle patate è l’olio, il quale friggendo ad alte temperature, sembra finisca con il distruggere le sostanze buone delle patate, lasciando solo i guai prodotti dall’olio.

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