Varicella: quali sono i sintomi, la contagiosità, il vaccino per curarla e varicella nei neonati
La varicella è una malattia esantematica, prevalentemente infantile, caratterizzata da tante piccole vescichette che si formano su tutto il corpo, seguite poi dalle croste.
E’ una malattia molto contagiosa, ma che di solito non lascia segni evidenti e non da luogo a complicanze gravi, tranne che in rarissimi casi e in soggetti immunodepressi o debilitati da altre patologie.
Varicella contagiosità
Il contagio avviene attraverso le goccioline di saliva presenti nella respirazione o per il contatto diretto con l’essudato, e visto che questo avviene anche nei 3-7 giorni precedenti all’apparizione delle prime vescicole, è molto difficile evitare il contagio.
C’è di buono che, una volta contratta la varicella, si acquisirà una immunità a vita ,tranne nei rari casi in cui il virus, che non completamente eliminato dopo la guarigione, si annida nei gangli nervosi, potrebbe fare nuovamente la sua comparsa anche a distanza di anni, sempre in soggetti immunodepressi o debilitati e in questo casi si presenterà l’Herpes Zoster, il più comunemente noto Fuoco di S.Antonio.
Si manifesta con vescicole simili a quelle della varicella, ma con una localizzazione ben precisa che segue il percorso di un nervo è può avere caratteristiche di maggior gravità.
Il fuoco di S.Antonio, contrariamente alla varicella, ben difficilmente è contagioso.
Varicella neonati
La varicella non colpisce i bambini entro i sei mesi di vita perchè sono protetti dagli anticorpi acquisiti dalla madre, tuttavia vi è la remota possibilità che possano essere contagiati dalla madre stessa se questa contrae la varicella nei giorni immediatamente precedenti o successivi al parto.
In questo caso la malattia potrebbe risultare pericolosa per il neonato.
Varicella vaccino
La sola protezione contro la varicella è la vaccinazione, che dovrebbe essere raccomandata per tutte le persone che non l’hanno già contratta, quindi bambini ma anche adulti, che per le loro condizioni di salute potrebbero essere esposti a rischi in caso di contagio.







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Data: 17 novembre 2011



