Il fumo di sigaretta è uno dei peggiori nemici della nostra salute.
Quando il tabacco arrivò in Europa dalle Americhe, portato dai conquistatori spagnoli, si pensava che avesse poteri addirittura terapeutici, ma poi, con il passare del tempo, ci si è accorti che invece è foriero di una lunga serie di malattie, alcune delle quali molto gravi.
Ma andiamo con ordine.
Il primo effetto che produce la nicotina, un alcaloide presente nelle foglie del tabacco, è quello di creare dipendenza.
Quando si accende la sigaretta e si fa quella prima profonda boccata, la nicotina arriva molto velocemente al cervello, nel giro di appena 8-10 secondi, e da quella sensazione di appagamento e, in un certo senso, ha anche un potere rilassante.
Ma questa sensazione, dopo poche boccate, si tramuta in tutt’altro.
Visto che la nicotina stimola la produzione di adrenalina che da una sferzata di energia, si avverte una sensazione di forza fisica e mentale, ma anche questa sensazione dura poco ed è questo alternarsi di sensazioni piacevoli che invoglia ad accendere una nuova sigaretta dopo un po’ di tempo.
Ecco instaurata la dipendenza, che poi rappresenta il vero ostacolo per chi vuole smettere di fumare.
Ma i danni alla salute sono causati dalle tante altre sostanze presenti nel tabacco e liberate dalla sua combustione, circa 4000, 40 delle quali sono cancerogene e i tanti studi effettuati negli anni, lo hanno dimostrato senza ombra di dubbio.
Ma, tornando a noi, la nicotina fa aumentare la frequenza cardiaca e questo, a lungo andare, porta con se dei seri problemi al cuore visto che si trova costretto a lavorare ad un ritmo a lui poco congeniale.
Inoltre il fumo libera nell’organismo diverse sostanze nocive tra le quali l’acido cianidrico, la formaldeide, l’ammoniaca, il monossido di carbonio, l’acido prussico e il temibilissimo catrame, tutte sostanze causa di una lunga serie di danni.
Il fumo, protratto nel tempo, tende a far atrofizzare le ciglia deputate alla rimozione del muco nelle vie aeree, cosa che ne determinerà la sedimentazione con l’alto rischio di contrarre la temibile BPCO, broncopneumopatia cronica ostruttiva.
Inoltre, il catrame ha un elevato effetto cancerogeno su cavo orale, gola, polmoni e bronchi.
Insomma, fumare uccide!







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Data: 16 dicembre 2011



