Acari: morsi e punture

Come riconoscere e curare i morsi degli acari

Gli acari sono fra gli esseri viventi più antichi della terra, tra i primi ad aver colonizzato la terraferma 300 milioni di anni fa.

Essi vivono e crescono in diversi ambienti come nelle piante, nei fiori, negli animali, e ovviamente nelle case (nei rifiuti organici, nei materassi, nei piumoni, nei libri) etc.

Oggi, per l’appunto, ci occupiamo dell’acaro che troviamo in casa, in particolare quello della polvere.

Si tratta di un animaletto di piccole dimensioni che non si vede, non si sente, ma che è con noi in colonie di migliaia, se non di milioni di suoi simili.

Morsi e Punture degli Acari

Talvolta si può incorrere in punture degli acari. Come riconoscerle?

Quando notiamo delle bolle (papule) rosse, che prudono, quella è una reazione dell’epidermide al deposito delle uova sotto la pelle.

Un simile attacco da parte degli acari può causare dermatiti e in taluni casi può portare alla comparsa della scabbia.

Gli acari della scabbia depositano le uova sotto la pelle scavando sottili cunicoli.

In questi cunicoli le larve, deposte dalle femmine feconde, si sviluppano in forme mature dopo alcuni giorni.

Per cui è opportuno, in ogni caso, un intervento immediato da parte del soggetto colpito che deve recarsi dal dermatologo per verificare la propria situazione.

Terapia

La terapia farmacologica consiste nell’uso di pomate a base di permetrina e zolfo, mentre qualora se ne ravvisi l’esigenza, oralmente vengono prescritti gli antibiotici.

Combattere gli Acari

Tuttavia è opportuno escogitare una vera e propria campagna anti-acaro che permetta di arrestare la proliferazione degli animaletti in casa.

Ecco le semplici regole da seguire:

1) Sostituire i materassi e i cuscini di lana o di piume con altri in gommapiuma o poliuretano;

2) Rivestire i materassi e i cuscini con “federe anti-acaro” in cotone a trama spessa e pellicola sintetica;

3) Esporre all’aria e al sole periodicamente i materassi, i cuscini e la biancheria;

4) Pulire quotidianamente la stanza con un buon aspirapolvere, con filtri ad elevata efficacia (HEPA) ed arieggiare l’ambiente;

5) Lavare frequente, ad alta temperatura, tutta la biancheria da letto.

6) Tenere sotto controllo l’umidità dell’ambiente che dev’essere inferiore a 60%.

In ogni caso i periodi in cui si ha una maggiore proliferazione degli acari sono la primavera e l’inizio dell’inverno, in quanto nella stagione primaverile le piogge frequenti portano ad un aumento dell’umidità e nelle case il riscaldamento ancora acceso crea un ambiente caldo umido che favorisce il loro sviluppo.

Situazione analoga si verifica all’ inizio dell’inverno quando l’accensione dei riscaldamenti porta ad un aumento della temperatura in un momento in cui l’umidità ambientale è ancora elevata.

N.B. Se il probema degli acari dovesse persistere è opportuno procedere con un trattamento disinfestante, con l’utilizzo degli insetticidi a base di piretroidi.

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