Afte: bolle in bocca e sulla lingua

Come riconoscere, curare e prevenire un afte

Quando ci si trova di fronte a rossoripiccole bolle (ulcere) che nascono nella bocca, e quando queste sono dolorose e sensibili, causando fastidio nel mangiare e nel parlare, è molto probabile che ci si trovi dinanzi ad un afte.

Le bolle possono essere di piccole dimensioni, rosse e misurare anche meno di 10 millimetri. Possono comportare bruciore, pizzicore. 

Tuttavia l’afte si riconosce dal fatto che una volta che sparisce la bolla si produce una cappa di colore giallo o bianco.

L’afte potrebbe altresì comportare febbre e fastidio nell’ingoiare cibi o bevande.

Spesso l’ulcera può essere accompagnata dal rigonfiamento dei linfonodi presenti sotto la mandibola; ciò spesso porta il paziente a confondere l’afta per un semplice mal di denti o mal di gola.

L’afte solitamente dura da 1 a 4 settimane, e possono causare dolore per tutta la durata del processo di guarigione, oltre a provocare un senso di spossatezza e malessere simile agli stati febbrili.

Tipologie di afte

Le afte vengono suddivise in:

stomatite aftosa: detta anche “afta”, è la tipologia più diffusa; colpisce oltre il 20 % della popolazione di tutte le età.

• afta minore: si presenta generalmente sulle labbra, sulla mucosa vestibolare, sul pavimento orale, sulle gengive e sulla lingua; le ulcere sono solitamente di lieve entità e poco dolorose.

• afta maggiore: si manifesta quando l’afta minore supera il diametro di 5-6 millimetri fino ad arrivare addirittura ad un’estensione di oltre un centimetro; in tale caso il soggetto avvertirà forti dolori e serie difficoltà ad alimentarsi.

• afta erpetiforme: è una forma abbastanza rara che colpisce per la maggior parte le donne. Si manifesta con la comparsa simultanea di 10-100 ulcere, piccole ma molto dolorose, che si distribuiscono su tutte le parti del cavo orale spesso fondendosi fra di loro.

Cause

Una causa ben precisa non esiste. Anche se la comparsa dell’afte viene addebitata al mal funzionamento del sistema immunitario, lievi ferite provocate da cibi duri, ciclo mestruale, allergie a cibi, deficienze di nutrienti come zinco, ferro e vitamina B12, infezioni batteriche e disturbi ormonali.

Inoltre, tra i fattori che aumentano la possibilità di formazione delle ulcere si annoverano:

- il contatto della mucosa orale con oggetti sporchi;

- il contatto labiale con animali domestici;

- la presenza di stress, stati d’ansia e di depressione;

- periodi di convalescenza da malattie debilitanti;

- scarsa igiene orale;

intolleranza al glutine;

- l’assunzione di cibi e/o bevande bollenti.

Inoltre gli studi del settore rivelano che alcuni soggetti hanno sviluppato afte in seguito al consumo di cioccolato, di zuccheri artificiali (come quelli presenti nelle gomme da masticare o nelle bevande dietetiche) o di insaccati e pomodori crudi.

Le afte sono state messe in correlazione anche con alcune malattie, come diabete, celiachia, patologie dell’intestino e degli occhi, nonché con trattamenti prolungati con antibiotici (penicillina, tetraciclina, cloramfenicolo, ecc).

L’utilizzo di apparecchi dentali o di protesi dentarie può comportare l’insorgenza di afta ed ulcere a causa di traumi fisici.

N.B. Per saperne di più:

CURARE L’AFTE CON I RIMEDI NATURALI

Rimedi contro la stomatite

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